martedì 13 ottobre 2009

Google Wave

Google Wave, arriva l’onda che rivoluzionerà l’e-mail
Presentato a San Francisco il progetto di una nuova piattaforma unica per la comunicazione
Con Wave più utenti saranno in grado di dialogare, scambiare foto, video, mappe, documenti e altri tipi di informazioni in tempo reale all’interno di un ambiente unico.




Google Wave, tutto il gruppo
in una sola schermata
Presentata a San Francisco una rivoluzionaria applicazione open source. "Le comunicazioni sul web sono ferme da dieci anni". Posta, video e chat in un'unica finestra. E gli sviluppatori...



Il futuro della comunicazione online? Un'esperienza totale. Almeno su questo scommettono i cervelloni di Google. Alla Conferenza annuale di San Francisco è stato presentato Wave, un nuovo strumento per comunicare nell'universo digitale. A detta dei programmatori della casa di Mountain View, è destinato a sostituire le e-mail e a rivoluzionare la maniera in cui lavoriamo.



Creato, con l'aiuto di un manipolo di sviluppatori dell'ufficio di Sidney, dai due programmatori ai quali si deve Google Map, Wave è un ibrido che raccoglie in una sola schermata le e-mail, gli instant message, e tutte le soluzioni esistenti per il video e l'audio sharing. Usando Wave i webnauti possono scambiarsi testi, immagini, video, musica e conversare, il tutto in tempo reale e lo possono fare in una situazione di gruppo avendo inotre la possibilità (come si fa con un registratore) di riavvolgere la conversazione - anche a distanza di giorni - e vedere quello che è stato discusso e casomai aggiungere dei nuovi contenuti o apportare delle modifiche a quelli già pubblicati.

Google definisce questo nuovo tipo di comunicazione collaborative conversation stream, flusso di conversazione collettiva.

Concepito per facilitare il lavoro di gruppo e permettere ai sviluppatori sparsi per il mondo di collaborare su progetti comuni, Google Wave è disarmante per la sua semplicità, per utilizzarlo basta in pratica aprire una finesta nell'apposita applicazione e aggiungerci la posta elettronica delle persone con le quali si intende collaborare o conversare. Una volta invitate queste possono cominciare a caricare messaggi, foto, video, filmati: il materiale diventa visibile nel momento stesso in cui viene caricato e può essere modificato - pure questa azione in tempo reale - da uno qualsiasi dei conversanti.

La nuova applicazione sarà disponibile al pubblico a partire dai prossimi mesi. Intanto per invogliare i programmatori calati su San Francisco da tutto il mondo a sperimentare il nuovo strumento, Google ha messo a disposizione dei convenuti la nuova versione, il G2, del suo Google-phone e il nuovo sistema operativo Android 1.5.

"Le comunicazioni sul web sono ferme al secolo scorso", ha dichiarato Lars Rasmussen, che col fratello Jen aveva creato Google Map quando ancora lavorava a Where 2 Tech (che fu poi acquistata da Google), "Con Jen avevamo cominciato a discutere già un paio di anni fa di come sarebbero state le e-mail del futuro e ci rendemmo conto che non c'era ragione di mantere le conversazioni testuali separate dai video, dagli audio e dalle immagini".

E per trovare una soluzione a questa separazione i due fratelli hanno fatto un ritorno al futuro, creando quello che gli osservatori definiscono una bacheca elettronica (di quelle degli inizi del web), potenziata. Una soluzione che è un po' Twitter, un po' Friendfeed e un po' Facebook avvolti tutti in un solo contenitore.
Secondo Rasmussen, anche se l'applicazione adatta deve essere ancora sviluppata, Wave finirà col colmare il divario che corre oggi tra le comunicazioni che gli utenti internet realizzano nel mondo bidimensionale delle chat room e delle poste elettroniche e le conversazioni tridimensionali che hanno luogo nell'universo del social networking.

Certo molto dipende dagli sviluppatori, ha sottolineato Rasmussen, e proprio per questo oltre a farne un open source, Google ha offerto immediatamente i codici per la programmazione del nuovo strumento ai partecipanti alla conferenza, quelli che invece se ne sono restati a casa possono cominciare a sperimentare il software recandosi sul sito di Google.

"Il successo di Wave dipende dalla reazione degli sviluppatori", ha infatti affermato Rasmussen. E se la reazione dei presenti a San Francisco è stata positiva, quella dei media presenti in sala è stata addirittura entusiastica. Dalla Cnn , a FastCompany, da PC Magazine al San Francisco Chronicle hanno tutti salutato Wave come lo strumento che finirà col relegare le e-mail e le comunicazioni settorializzate al dimenticatoio della storia.

Google prevede che gli sviluppatori studieranno tre tipi di progetti usando Wave. Uno sarà quello di trasformarlo in un portale d'entrata ai vari social network, l'altro quello di creare un nuovo tipo di comunicazione On The Road, dove la conversazione si trasforma in flusso continuo e ininterrotto di sensazioni, sentimenti, parole, suoni e immagini e il terzo è quello di trasformarlo in uno strumento per la collaborazione produttiva a distanza. Ed è proprio da questo ambito che potrebbero arrivare le sorprese più interessanti, perché secondo Rasmussen sarà proprio facendo ricorso all'intelligenza collettiva che Google sarà in grado di produrre nuove forme di comunicazioni digitale che si avvantaggiano delle capacità dei computer moderni piuttosto che imitare forme di comunicazioni antiquate come le lettere e il telefono.

(29 maggio 2009)

venerdì 2 ottobre 2009

TELECOM ITALIA E MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

TELECOM ITALIA E MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA: FIRMATO PROTOCOLLO D’INTESA PER LA DIFFUSIONE DELL’ICT NELLE SCUOLE
Previste iniziative congiunte per promuovere l’utilizzo delle nuove tecnologie a fini didattici
Per gli studenti offerte a condizioni agevolate rispetto alle normali tariffe di Telecom Italia per navigare
in Internet, inviare messaggi, parlare, video chiamare, inviare e ricevere le e-mail in mobilità
Iniziative culturali ed educative su temi come l’ecosostenibilità, il bullismo e la sicurezza in rete

Telecom Italia e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), hanno siglato oggi, alla
presenza del Ministro Maria Stella Gelmini e dell’amministratore delegato Franco Bernabè, un Protocollo
d’intesa che prevede iniziative congiunte volte alla diffusione dell’ICT nelle scuole e tra gli studenti, con
l’obiettivo di accompagnare i giovani nell’uso delle nuove tecnologie e promuoverne l’utilizzo a fini
didattici. La partnership prevede la definizione di specifiche offerte contenenti riduzioni e agevolazioni di
prezzo per l’acquisto di prodotti e servizi di Tlc, nonché lo sviluppo di specifici piani di ricerca,
sperimentazione e innovazione in grado di migliorare i processi di insegnamento e apprendimento.
Come primo passo di questa collaborazione, Telecom Italia metterà a disposizione degli studenti offerte
agevolate per parlare, videochiamare, inviare messaggi, navigare in Internet e utilizzare la posta
elettronica, che prevedono sconti di rilievo rispetto a quelle normalmente commercializzate sul mercato
della telefonia mobile. L’iniziativa si rivolge agli oltre 3,5 milioni di studenti delle scuole secondarie ai
quali, a partire dall’anno scolastico 2008-2009, il MIUR ha distribuito la “Carta dello Studente” che
consente di usufruire di particolari sconti e agevolazioni su una vasta gamma di prodotti e servizi offerti da
vari soggetti istituzionali.
La possibilità per gli studenti di connettersi ad Internet a banda larga anche in mobilità costituisce, infatti,
un fattore abilitante per l’innovazione tecnologica degli strumenti di insegnamento, per la diffusione delle
nuove tecnologie e per la promozione delle stesse a fini didattici.
L’impegno del MIUR e di Telecom Italia prevede inoltre la realizzazione di iniziative culturali ed educative,
che si svolgeranno nel corso dell’anno scolastico, mirate alla sensibilizzazione dei giovani su temi legati
all’ecosostenibilità, al bullismo e alla sicurezza in rete, attraverso l’utilizzo di forme di comunicazione
innovative.

Roma, 25 settembre 2009