lunedì 28 febbraio 2011

Facebook fa perdere l'assegno di malattia

Non è la prima volta che Facebook dà una mano alle assicurazioni. Questa volta la storia arriva dal Canada. Una giovane canadese di 29 anni, a cui era stata diagnosticata una grave depressione, aveva ottenuto il congedo di malattia dal lavoro e un rimborso mensile dalla sua compagnia di assicurazione. Quando gli ispettori hanno cercato notizie sull'assicurata, per verificare il suo stato di salute, hanno però trovato la giovane canadese in foto sorridenti mentre partecipava ad uno spettacolo di strip-maschile, al compleanno ed insieme ad alcune amiche in vacanza su una spiaggia esotica (fonte: ilCorrieredellaSera online 22 novembre 2009).

Foto ricordo come ce ne sono molte su Facebook. Questa volta, però, Le immagini sono state sufficienti per giustificare l'interruzione dell'assegno mensile. La giovane canadese si difende, sottolineando che quelle iniziative sono state consigliate dal medico a fini terapeutici. D'altro canto, la compagnia ne constata l'efficacia e sospende i benefit a lei riconosciuti. Da un'altro punto di vista ci sarebbe da chiedersi se una foto su Facebook possa sostituirsi ad una diagnosi medico-psichiatrica.

Le compagnie di assicurazione e Facebook. Non è nostro compito commentare chi ha ragione o chi a torto in questa vicenda. Quello che ci preme sottolineare è la presenza del social network. Senza Facebook gli ispettori della compagnia assicuratrice avrebbero impiegato più tempo e risorse per constatare lo stile di vita dell'assicurata, intervistare gli amici, scattare foto ecc. E' bastato navigare su Facebook per trovare tutto gratis in un colpo solo e, paradossalmente, a pubblicare le prove fotografiche è stata la stessa assicurata che ora perderà l'assegno di malattia. Del resto... su questo sito abbiamo sempre evidenziato pro e contro di Facebook: "Da ora in poi tutto ciò che pubblicherete potrà essere usato contro di voi".

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